Circoncisione

La circoncisione è una pratica chirurgica

che prevede la rimozione totale del prepuzio; di conseguenza, la parte terminale del pene (glande) rimane completamente scoperta.
La circoncisione non viene effettuata solamente a scopi religiosi: i motivi che spingono gli occidentali a sottoporsi a questa pratica sono ben altri. Tra tutti, spicca l’igiene: sembra, infatti, che la circoncisione favorisca una maggior igiene intima in quanto le microperdite di urina e lo smegma non possono ristagnare tra il prepuzio ed il glande.
Altri si sottopongono alla circoncisione perchè spinti dalla volontà di migliorare l’estetica genitale o dal desiderio di percepire maggior eccitazione durante l’atto sessuale.
Molti uomini sono costretti a sottoporsi alla circoncisione per risolvere disturbi anatomici genitali (fimosi, parafimosi) o per il trattamento dell’eiaculazione precoce.
Prima dell’intervento, il paziente deve sottoporsi ad una scrupolosa visita specialistica. La pratica chirurgica viene effettuata in day-hospital: il paziente viene anestetizzato in situ tramite inoculazione di xilocaina direttamente nei nervi del pene. Nel bambino è preferibile l’anestesia generale.
Dopo aver anestetizzato la parte del paziente, si procede con la rimozione chirurgica del lembo di pelle che riveste il glande, tramite laser o bisturi: l’intervento dura all’incirca 40 minuti.
Si consiglia la sospensione dall’attività sportiva per 7 giorni e quella sessuale per circa 4 settimane, per dare modo alle ferite di rimarginarsi definitivamente.
I punti di sutura cadono spontaneamente, in genere dopo un paio di settimane; la riduzione di sensibilità a livello del glande, con relativo ispessimento della zona suddetta, avviene, di norma, dopo 4 settimane.


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Dott. Eligio Vannozzi - Iscritto all' albo dei medici-chirurghi di Roma al n°50056