Riabilitazione erettile

La riabilitazione erettile

dopo un intervento chirurgico alla prostata viene effettuata quando la funzione erettile normale non riprenda in circa 12/24 mesi. Qualora questo problema si protragga al di là di questo lasso di tempo, infatti, ci sono molti trattamenti disponibili. Con l’uso di questi trattamenti, la maggioranza degli uomini con disfunzione erettile dopo prostatectomia radicale può riprendere una vita sessuale soddisfacente.
Il metodo più semplice di riabilitazione erettile è rappresentato dai farmaci per via orale come Viagra, Cialis e Levitra.
Se i farmaci per via orale non sono efficaci, non rinunciate alla vostra attività sessuale. E ‘importante continuare a essere sessualmente attivi, o in altre parole di “esercitare” il pene dopo l’intervento chirurgico, al fine di fornire maggiori possibilità di ripresa della funzione. Alcuni ricercatori ritengono che le erezioni migliorino l’ossigenazione dei tessuti e sopprimano la fibrosi cicatriziale. Fino a che i nervi si siano rigenerati o abbiano recuperato a sufficienza per rispondere alla terapia orale, si possono utilizzare microiniezioni nel pene per ripristinare la funzione erettile. In uno studio recente è stato dimostrato che è molto importante utilizzare questa terapia iniettiva per aiutare l’erezione subito dopo un intervento chirurgico per aumentare le possibilità del ripresa della normale funzione.
In alcuni rari casi, non si avrà ripresa della funzione erettile dopo la prostatectomia radicale: in queste situazioni, si può procedere all’impianto di una protesi peniena. Una protesi peniena, dopo chirurgia oncologica, è una scelta eccellente che è associata con un tasso molto alto di soddisfazione del paziente e della partner.
Dopo l’intervento chirurgico alla prostata, si sarà in grado di raggiungere l’orgasmo, ma non l’eiaculazione poiché la prostata non è più disponibile per produrre il liquido seminale.


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Dott. Eligio Vannozzi - Iscritto all' albo dei medici-chirurghi di Roma al n°50056