Infertilità di coppia

L’infertilità di coppia

è una problematica che colpisce una fetta importante di popolazione. Il fenomeno, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), colpisce, nei paesi industrializzati, il 15-20% delle coppie.
Si definisce sterilità l’assenza di concepimento dopo un anno di rapporti non protetti.
La mancata insorgenza di gravidanze viene suddivisa in sterilità primaria e sterilità secondaria: nel primo caso non si è mai verificato un concepimento; nel secondo si verifica un’incapacità di procreare dopo uno o più concepimenti.
Con infertilità si definisce la riduzione della capacità fecondante dell’individuo.
Le cause responsabili sono molteplici, ma gli esperti ritengono il problema ambientale, la sofisticazione degli alimenti e lo stile di vita siano le principali.
Allo stato attuale il 15-20% delle coppie istituzionalmente riconosciute presenta un problema di sterilità di coppia. L’incidenza del fenomeno ha subito negli ultimi 20 anni un incremento, a causa anche dell’influenza di fattori etiologici.

  FATTORI DI RISCHIO

  agenti chimici

  inquinamento ambientale

  fumo

  abitudini alimentari

  abitudini sessuali

  fattori psico-emozionali

  condizionamenti sociali (un generale orientamento di programmazioni riproduttive in epoca più tardiva rispetto alle passate generazioni)

Per tutti questi motivi si va sempre più affermando il nuovo concetto di sterilità intesa come patologia dell’uomo, della donna o della coppia. In un 10-15% dei casi si parla di “sterilità idiopatica o inspiegata”.
La durata della sterilità costituisce uno degli indicatori prognostici più significativi: coppie con una storia di sterilità primaria più lunga di 3 anni hanno una probabilità minima di ottenere una gravidanza spontanea. L’origine multifattoriale della sterilità di coppia oggi, rispetto a qualche anno fa, è più chiara, e si ritiene che il fattore maschile sia responsabile del 40-50% dei casi della mancanza di gravidanze. Tale dato, rapportato alla popolazione generale, indica che il 5-10% degli uomini in età riproduttiva è infertile. A tale percentuale va poi aggiunta la quota dovuta alle forme idiopatiche o di sterilità inspiegata, di cui una parte è sicuramente attribuibile ad un fattore maschile misconosciuto.

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Dott. Eligio Vannozzi - Iscritto all' albo dei medici-chirurghi di Roma al n°50056