Litotrissia extracorporea (ESWL)

La litotrissia extracorporea ESWL è una tecnica

di primaria importanza per il trattamento della calcolosi, che ha consentito di ridurre notevolmente il ricorso alla chirurgia tradizionale.
Si basa sulla produzione di onde d’urto da parte di un apparecchio chiamato litotritore, che colpiscono e distruggono il calcolo. Le onde d’urto del litotritore, dopo aver attraversato la cute e i tessuti molli, colpiscono il calcolo frantumandolo in frammenti più piccoli che sono eliminati spontaneamente con le urine in un tempo che può variare da pochi giorni fino a circa 1 mese. Quando i frammenti attraversano le vie urinarie possono provocare dolore, talvolta intenso. Spesso si inserisce un tubicino (stent) nell’uretere per aiutare i frammenti a passare. Alcune volte sono necessarie due o più sedute di litotrissia extracorporea (ESWL) per eliminare tutti i frammenti del calcolo. I tempi di ricovero sono molto brevi: spesso la litotrissia extracorporea ESWL si effettua in Day Hospital.
L’ESWL è indicata come metodica di prima scelta nelle calcolosi renali di diametro inferiore a 2cm. E’ indicata per i calcoli situati nella pelvi renale, per i calcoli dei calici superiori, mentre è meno indicata per i calcoli dei calici inferiori.
La ESWL è anche comunemente utilizzata per il trattamento della calcolosi ureterale. Il calcolo ureterale deve però avere dimensioni non superiori ai 10 mm e deve essere radio-opaco. Infatti, i calcoli ureterali si frantumano meno facilmente dei calcoli renali, per cui richiedono onde d’urto con maggiore energia e più sedute. Tuttavia, col miglioramento delle conoscenze e della tecnologia, la ESWL nella calcolosi ureterale si è imposta come metodica efficace e con sempre minori effetti collaterali.


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Dott. Eligio Vannozzi - Iscritto all' albo dei medici-chirurghi di Roma al n°50056