Incontinenza urinaria

L’incontinenza urinaria

è una perdita involontaria di urina. Può avere un profondo impatto sul benessere emotivo, psicologico e sociale del paziente. Tuttavia, risulta quasi sempre da una condizione medica sottostante, che può essere gestita o curata con successo. Il disturbo è più comune nella popolazione femminile. sia per l’anatomia del tratto urinario, che per implicazioni ormonali. Ne esistono diversi tipi: da sforzo, da urgenza, mista, da rigurgito, strutturale, funzionale, transitoria.

  CAUSE

Diversi studi hanno riscontrato che la gravidanza e il parto possono aumentare il rischio di incontinenza urinaria nelle donne. Anche il prolasso uterino la può causare. Negli uomini la causa più comune è l’iperplasia prostatica benigna, dopo i 40 anni. Talvolta, il tumore della prostata e alcuni trattamenti medici rivolti alla sua gestione sono associati al disturbo (esito di intervento chirurgico o radioterapia). In generale, l’invecchiamento provoca un indebolimento dei muscoli dello sfintere uretrale e una diminuzione della capacità della vescica. Alcuni casi di incontinenza urinaria sono temporanei e spesso causati dallo stile di vita (alcol, caffeina, liquidi in quantità eccessive). Inoltre alcune condizioni di salute sono associate al disturbo come diabete, ipertensione, obesità e Alzheimer.

  CURE

Il trattamento per l’incontinenza urinaria dipende dal tipo, dalla gravità, dalla causa sottostante e dallo stile di vita nonchè dal sesso del paziente.

  Terapie conservative: modifiche dello stile di vita, esercizi muscolari pelvici (di Kegel)
  Farmaci: anticolinergici, estrogeni tipici, imipramina
  Terapie iniettive: tossina botulinica di tipo A, agenti di carica
  Chirurgia: sling, colposospensione, sfintere artificiale

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Dott. Eligio Vannozzi - Iscritto all' albo dei medici-chirurghi di Roma al n°50056